INTRODUZIONE


Palermo, città capoluogo della Sicilia, con i suoi oltre 650.000 abitanti può considerarsi una vera e propria metropoli, con vie ordinariamente martoriate da un traffico che definire caotico è poco e che mal si conciliano con l'idea di una processione della Settimana Santa fra di esse.

Tuttavia in questa città il culto a Maria SS. Addolorata è così forte che nella sola giornata del Venerdì Santo si svolgono ben 14 processioni, tutte composte dalla Vergine al seguito di un simulacro del Cristo Morto giacente in una bara.

Queste processioni si snodano comunque principalmente nel centro storico e nelle periferie e vengono sempre organizzate da Confraternite.

A queste tradizionali processioni se ne aggiungono altre a carattere parrocchiale, generalmente consistenti in una "Via Crucis", fino a raggiungere il numero di quasi una quarantina in tutta la città, dalle ore 15,00 circa fino alle ore 22,00; i primi cortei sono rappresentati tutti dalle processioni della Addolorata e del Cristo Morto che partono dalle sedi delle Confraternite organizzatrici, subito dopo lo svolgimento della funzione della Adorazione della Croce che viene liturgicamente definita come "in morte Domini".


Le 14 confraternite palermitane che il pomeriggio del Venerdì Santo organizzano le processioni della Addolorata e del Cristo Morto sono:











- Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
- Foto a cura di Carlo Di Franco.




Processioni del Venerdì Santo a Palermo


(Relative all' anno 2010)

Ore 15,00

Parrocchia di S. Giovanni alla Guilla (via Beati Paoli)

Ore 16,00

Chiesa di Sant' Isidoro all' Albergheria (via Cadorna)
Chiesa di Santa Maria La Nova (Piazza S. Giacomo La Marina)
Parrocchia Santo Curato d' Ars (via Falsomiele)
Chiesa di San Giacomo dei Militari (Corso Pisani)

Ore 16,30

Parrocchia Maria Santissima di Monserrato (via delle Croci)
Chiesa di Santa Maria dell' Itria dei Cocchieri (via Alloro)
Chiesa di San Matteo (Corso Vittorio Emanuele)
Parrocchia SS. Crocifisso (via Pietratagliata)

Ore 16,45

Parrocchia Maria Santissima di Lourdes (Piazza Ingastone)

Ore 17,00

Chiesa di San Nicolò da Tolentino (via Maqueda)
Parrocchia Maria Santissima Addolorata (via Molara)
Parrocchia di Santa Cristina (Borgo Nuovo)
Parrocchia di Sant' Antonio Abate (Corso Vittorio Emanuele)

Ore 18,00

Parrocchia di Santa Maria degli Angeli (Partanna Mondello)
Parrocchia del Santissimo Crocifisso (Ciaculli)

Ore 19,30

Parrocchia di Maria Santissima Mediatrice

Ore 20,00

Parrocchia Sacro Cuore (via Noce)
Parrocchia Maria Santissima Addolorata (via San Martino)

Ore 20,30

Parrocchia di San Basilio Magno (via C. Terranova)
Parrocchia di Santa Chiara (via F. Crispi)
Parrocchia Santi Cosma e Damiano (Sferracavallo)

Ore 20,45

Parrocchia di San Michele Arcangelo (via Sciuti)

Ore 21,00

Parrocchia San Luigi Gonzaga (via G. Ugdulena)
Parrocchia Maria Santissima degli Apostoli (via Bordonaro)
Parrocchia Maria Ausiliatrice (via Di Menza)
Parrocchia Santa Rosalia (via San Lorenzo)
Parrocchia Maria Santissima Immacolata (via Sparone)
Parrocchia Santa Silvia (via Tommaso Natale)
Parrocchia Maria Santissima del Rosario (Settecannoli)
Parrocchia San Tommaso d'Aquino (via Guarneri)
Parrocchia Sant' Espedito (via Garzilli)
Parrocchia Maria SS. Madre della Chiesa (via Montecarlo)
Parrocchia Sant' Ernesto (via Campolo)
Parrocchia Mater Dei (via Trabucco)
Parrocchia Nostra Signora della Consolazione (via dei Cantieri)
Parrocchia Santa Margherita (via Marabutti)
Parrocchia Mater Misericordiae (via Liguria)
Parrocchia Spirito Santo (via Juvara)
Santuario Madre della Grazia Santa (alla Rocca)

Ore 21,15

Parrocchia Sant' Antonio da Padova (via V. de Paoli)

Ore 21,30

Parrocchia San Giuseppe (via Roccazzo)

Ore 22,00

Parrocchia Gesù, Maria e Giuseppe (via Sacra Famiglia)

1 - CONFRATERNITA DI MARIA SS. ADDOLORATA E CRISTO MORTO ALLA GUILLA

Ore 15,00 - Parrocchia di S. Giovanni alla Guilla (via Beati Paoli)

La Confraternita di Maria SS. Addolorata e Cristo Morto alla Guilla opera nella Chiesa di S. Giovanni alla Guilla, sita in via Beati Paoli.

Nel 1947 alcuni Confrati, staccatisi per contrasti interni dalla Confraternita di Maria SS. Addolorata e del Cristo Morto dei lavoranti fornai, trovando ospitalità nella Chiesa Maria SS. Immacolata nel quartiere Montegrappa, fondarono la Confraternita di Maria SS. Addolorata e del Venerdì Santo.

Nel 1948 si tenne la prima processione, con le statue ottenute in prestito, lungo un percorso che si dipanava per i quartieri Albergheria e Montegrappa.
 

Dal 1960 La Confraternita ha sede, con decreto del Cardinale Ruffini, nella Chiesa di S. Giovanni alla Guilla in via Beati Paoli, all'interno dello storico mercato del Capo.
 

Il culto e la devozione a Maria SS. Addolorata ed al Cristo Morto hanno il loro momento più alto nella processione del Venerdì Santo. 

I fercoli della Madonna e del Cristo sono portati a spalla per tutte le vie del quartiere Capo. Il percorso della processione del Venerdì Santo si snoda attraverso i rioni Olivuzza e Capo.

Da parecchi anni la Confraternita inserisce la Processione del Venerdì Santo in un cammino di preparazione di tutto il quartiere Capo alla Pasqua.
Organi Istituzionali della Confraternita: il Seggio è retto dal Superiore, coadiuvato da 1° Congiunto e 2° Congiunto e dalla Deputazione del Cristo Morto con il Cassiere, Segretario e Prefetto di Scaffarrata.

La Confraternita opera nella Chiesa di S. Giovanni alla Guilla, nel quartiere Capo.
 

La chiesa è stata costruita nel 1165. Nel 1182 divenne sede della Commenda dei Cavalieri di Malta. È stata ricostruita dalle fondamenta nel 1669. Nel giardino attiguo scorreva una copiosa fontana, che diede il nome a tutta la contrada.

- Eventi da ricordare:

 

Il 14 Settembre del 1997 in occasione del 50° della fondazione la statua dell'Addolorata è stata portata processionalmente in Cattedrale.
 

Il 21 Settembre del 2007 in occasione del 60° della fondazione la statua dell'Addolorata è stata portata processionalmente in Cattedrale con la partecipazione di tutte le Confraternite del Venerdi Santo di Palermo.


- Testo e foto tratti dalla pagina facebook "Maria SS. Addolorata e il Cristo Morto alla Guilla".



GALLERIA FOTOGRAFICA - Confraternita di Maria SS. Addolorata e Cristo Morto alla Guilla


- Foto tratte dalla pagina facebook "Maria SS. Addolorata e il Cristo Morto alla Guilla".

VIDEO - Processione del Venerdì Santo


Confraternita di Maria SS. Addolorata e Cristo Morto
alla Guilla

2008











2011






2012



2013



2014









2015











2016






2017




2018



2019



2022

2 - CONFRATERNITA DI MARIA SS. ADDOLORATA IN S. ISIDORO

Ore 16,00 - Chiesa di Sant'Isidoro all'Albergheria (via Cadorna)

La Confraternita di Maria SS. Addolorata dei Fornai o Panettieri, fondata nel 1922 e avente sede presso la chiesa di Sant'Isidoro all'Albergheria in via Cadorna, proprio davanti a piazza Vanni, organizza quella che oggi è una delle processioni più belle fra le tante che si svolgono nella giornata del Venerdì Santo per le vie della città di Palermo.

Si inizia alle 15,00 con una rappresentazione teatrale che percorre gli ultimi momenti della vita di Gesù Cristo e si svolge su una passerella che collega la chiesa alla piazza dove è allestito un palco.
Detta passerella serve a far sì che i personaggi, uscendo dalla chiesa, possano raggiungere il palco posto in fondo alla piazza e viceversa; così si ha l'uscita dei soldati romani che portano prigioniero Gesù e mentre lo flagellano arrivano sul palco, dove ha luogo il processo e la crocifissione fino alla morte e alla deposizione del corpo che, sceso dalla croce, viene portato con un lenzuolo fin dentro la chiesa.

Tutto lo spettacolo dura due ore, dopodiché viene tolta la passerella per permettere alla processione di poter uscire dalla chiesa, che è abbastanza sollevata dal livello della strada, e per questa occasione i gradini sono coperti con tavole, in modo che la discesa avvenga diritta senza gli sbalzi che si avrebbero con i gradini. Così iniziano ad uscire i vari personaggi che compongono il lungo corteo che forma la processione: per primi escono i cosiddetti "tamburinari", personaggi con il volto coperto che suonano tamburi ricoperti da una stoffa nera, in modo da dare un suono cupo, in segno di lutto.
Poi escono una serie di incappucciati, seguono alcuni soldati romani con le corazze che si usavano all'epoca della Passione di Cristo; escono anche alcune ragazze con vestiti d'epoca recanti vassoi in vimini contenenti i chiodi, il martello e la corona di spine utilizzati per la crocifissione.

Vi è una ragazza che porta un panno con impresso il volto di Cristo e rappresenta il momento in cui la Veronica ne asciugò il volto sudato, rimanendo impressa l'immagine sulla tovaglia; vi sono anche tre ragazze che rappresentano le Pie donne ed altri figuranti.
Non mancano bambini vestiti come Gesù che portano la croce, poi è la volta dell'uscita dell'Urna contenente il simulacro del corpo di Cristo Morto e, poiché la chiesa è piccola e di conseguenza anche il portale, si deve fare molta attenzione perché un movimento sbagliato potrebbe provocare qualche urto e danneggiare l'Urna stessa. Per questo viene portata quasi a strisciare per terra finché non è uscita tutta; poi, appena tutta fuori, viene alzata e, per farla scendere dalla chiesa alla strada e far sì che stia diritta, visto il dislivello con la strada, si tiene con le braccia alzate la parte anteriore e la parte posteriore quasi a strisciare a terra finché non si arriva nella strada e si può sollevare tutto.

L'Urna è portata a spalla da trentadue confrati, più due che fanno da guida, messi uno all'inizio delle aste ed uno alla fine, in modo da mantenere il pesante fercolo più diritto possibile. Questi sono detti "capi vara" e viene portata fino davanti il palco dove si era svolta la rappresentazione in modo da poter assistere all'omelia che farà il parroco non appena si sarà avvicinato lì anche l'altro fercolo.
Finita la parte dedicata a Gesù, inizia quella dedicata alla Madonna Addolorata.

Si vedono uscire dalla chiesa prima lo stendardo della confraternita, seguito da tante ragazze vestite con il mantello ed il basco in velluto nero, poi ancora centurioni anch'essi con le corazze ed anche qui bambine vestite col mantello simile a quello dell'Addolorata. Ci si prepara quindi a vedere uscire il fercolo della Madonna Addolorata.
Essendo questo molto più alto del portale e non entrandovi completamente, viene alzata la parte delle vara su cui è fissata la statua dell'Addolorata e, smontata la parte sottostante, si porta fuori e viene sistemata accanto all'urna del Cristo.
Poi si inizia a fare uscire la statua della Madonna Addolorata che, essendo alta quasi quanto tutta la porta, si deve fare uscire quasi a strusciare per terra, facendo molta attenzione a non alzarla per non danneggiare né la statua né l'aureola in oro che le contorna il capo. Anche questa viene portata da trentadue persone più due "capi vara" e non appena esce tutta dal portale la si alza con le braccia tese gli uomini davanti e le braccia basse quelli di dietro, in modo da dare una posizione diritta, il tutto fra gli applausi dell'immensa folla che riempie la piazza e le strade vicine. A spalla viene poi portata accanto all'Urna con il simulacro di Cristo Morto ed inizia l'omelia, mentre viene rimontata la parte sottostante la vara dell'Addolorata.

Finita l'omelia, che dura circa mezz'ora, inizia a muoversi il lungo corteo: prima quello riguardante Cristo Morto, seguito dalla banda musicale, dopo un po' quello dedicato alla Madonna Addolorata che segue il figlio per tutto il percorso che si snoda lungo molte strade della città (anche dopo quest'altro corteo vi è la banda musicale).
Il percorso per le vie della città è molto lungo e per ben due volte viene dato il cambio da altre confraternite a coloro che portano i due fercoli poiché sono molto pesanti. Verso l'una di notte viene ripresa nuovamente dai confrati a cui essa appartiene, che iniziano il loro cammino verso il rientro. Così verso le ore 2,00 si arriva davanti alla chiesa dove, mentre il parroco fa un'altra omelia, viene nuovamente smontata la parte bassa della vara della Madonna e, una volta finita l'omelia, ci si prepara a rientrare in chiesa con le stesse procedure fatte per uscire. Anche l'entrata è molto difficile, sia quella dell'Urna che quella della Madonna Addolorata.

- Testo tratto dal sito http://www.mondoidee.com.
- Foto tratte dal sito
https://mariomacaluso.blogspot.com.


VIDEO


Venerdì Santo Chiesa dei Fornai - Palermo
In occasione del 90° anno di fondazione

(1922 - 2012)